Alla ricerca del veterinario aziendale: una figura chiave per la zootecnia, ma ancora troppo rara - SIVeLP - Sindacato Veterinari Liberi Professionisti
02/06/2025 Sivelp, News2 Minuti

Alla ricerca del veterinario aziendale: una figura chiave per la zootecnia, ma ancora troppo rara

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L’articolo pubblicato su AgroNotizie il 26 maggio 2025 https://agronotizie.imagelinenetwork.com/zootecnia/2025/05/26/alla-ricerca-del-veterinario-aziendale/87435 evidenzia l’importanza crescente del veterinario aziendale nel panorama zootecnico italiano. Questa figura professionale è centrale nei sistemi di verifica e certificazione delle aziende zootecniche, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai sostegni della Politica Agricola Comune (PAC) attraverso gli Ecoschemi, che richiedono impegni specifici sul fronte della salute e del benessere animale. 

Il sistema Classyfarm, operativo da tempo, attribuisce al veterinario aziendale la responsabilità di valutare numerosi aspetti dell’allevamento, dal management aziendale alla salute degli animali, fornendo una “pagella” digitale per ogni azienda. Anche il Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA), un disciplinare di produzione su base volontaria, prevede un ruolo centrale per il veterinario aziendale.

Tuttavia, emerge una criticità significativa: attualmente, solo 1.200 professionisti risultano iscritti all’elenco pubblico nazionale dei veterinari aziendali, a fronte di circa 350.000 aziende zootecniche. Questa carenza numerica rischia di compromettere l’efficacia dei sistemi di certificazione e controllo, aprendo la strada a proposte di coinvolgimento di altre figure professionali non veterinarie per svolgere tali compiti.

Per affrontare questa situazione, è stato avviato un tavolo di confronto promosso da Confagricoltura e CIA, con la partecipazione di rappresentanze delle organizzazioni agricole, di filiera e dei medici veterinari. L’obiettivo è definire compiti e funzioni del veterinario aziendale attraverso un provvedimento ministeriale, rafforzando il suo ruolo e prevenendo il rischio di una sua marginalizzazione.

In conclusione, mentre la crescente attenzione al benessere animale e alla sostenibilità rappresenta una buona notizia per i veterinari, la carenza di professionisti rischia di portare a soluzioni alternative che potrebbero compromettere la qualità e l’efficacia dei controlli. È quindi fondamentale promuovere e valorizzare la figura del veterinario aziendale, garantendo una formazione adeguata e un riconoscimento istituzionale del suo ruolo strategico nel settore zootecnico.