PSA: Primo focolaio in suini domestici in Toscana - Attivate misure d’emergenza a Massa Carrara - SIVeLP - Sindacato Veterinari Liberi Professionisti
26/06/2026 Sivelp, News2 Minuti

PSA: Primo focolaio in suini domestici in Toscana – Attivate misure d’emergenza a Massa Carrara

Maria Paola Cassarani

l Ministero della Salute ha comunicato la notifica di un focolaio di Peste Suina Africana – PSA in un allevamento di suini di tipologia stabulato situato nel comune di Comano, in provincia di Massa Carrara. Si tratta del primo caso segnalato in suini domestici nella Regione Toscana.

L’allevamento interessato, che conta circa 10 capi, ricadeva già in Zona di restrizione II a causa della circolazione virale accertata nei selvatici. Nonostante la presenza di misure di biosicurezza rafforzata, la positività è stata riscontrata a seguito della mortalità improvvisa di due soggetti.

Misure di controllo e gestione dell’emergenza

Sono state attivate le seguenti procedure:

  • Blocco immediato dell’allevamento e di ogni movimentazione.
  • Abbattimento e distruzione delle carcasse, previsti entro le 24 ore successive alla notifica.
  • Indagine epidemiologica per individuare l’origine dell’infezione e rintracciare i movimenti di animali, mezzi, persone e sottoprodotti. Al momento sono sotto osservazione due movimentazioni dirette verso uno stabilimento di macellazione.
  • Intensificazione della sorveglianza nel selvatico nelle zone limitrofe al focolaio, con ricerca attiva delle carcasse.

Istituzione delle Zone di Protezione e Sorveglianza

Data la posizione geografica del focolaio, le zone di restrizione (Protezione di 3 km e Sorveglianza di 10 km) interessano il territorio di due regioni: Toscana ed Emilia Romagna..

Rischio territoriale e precauzione

La realtà zootecnica della zona, caratterizzata da allevamenti di piccole dimensioni, richiede l’applicazione del principio di massima precauzione per limitare l’ulteriore diffusione del virus. Negli altri allevamenti della filiera e nella zona di restrizione verranno eseguiti approfondimenti per valutare eventuali collegamenti epidemiologici che potrebbero richiedere ulteriori abbattimenti o macellazioni programmate.

Il Ministero ha già provveduto alla notifica del focolaio alla Commissione Europea entro i tempi previsti per i focolai primari.